martedì 30 settembre 2008

GERMOGLI (CRESCIONE)

I Germogli sono i semi germogliati di cereali, legumi ed altre specie vegetali.
I Germogli costituiscono un esempio della straordinaria capacità della Natura di procurarsi a basso costo cibi freschi, ricchi di principi nutritivi come vitamine, enzimi ed oligoelementi, e di facile digestione.
Fin dall'antichità molti popoli utilizzavano quale cibo rigeneratore e terapeutico i grani germinati e i germogli sviluppati e ne hanno tramandato l'uso.
Le virtù dei germogli?Facilissimi da preparare, economici, dai sapori gustosi e svariati, i germogli sono una vera miniera di principi nutrizionali che, soprattutto in questa epoca sovrabbondante di cibi raffinati, sterilizzati, pieni di additivi di ogni genere, costituiscono un fattore di prevenzione e di difesa dei processi vitali dell'organismo.
I semi di cereali o legumi allo stato crudo sono immangiabili ed indigesti; essi quindi devono essere cotti per renderli commestibili ed assimilabili. Con il calore però, la "vita" che è presente allo stato latente nel seme, scompare: infatti, un seme dopo la cottura non è più capace di germogliare.
Invece la germogliazione permette di mangiare crudi quegli stessi semi, fornendo cibi ricchi, vitali e nutrienti, in cui l'energia "potenziale" contenuta nel seme si libera e si trasforma in energia assimilabile dall'organismo.
Il germoglio infatti costituisce un alimento fresco, che si presta ad essere mangiato crudo, ricchissimo di nutrienti quali vitamine, enzimi, oligoelementi, aminoacidi essenziali; è facile da digerire, è privo di scarti poiché si utilizza per intero, è gustoso, è facile da preparare e conservare, ed è anche molto economico poiché dà un'ottima resa.


Si possono far germogliare quasi tutti i semi, c'è solo l'imbarazzo della scelta, ma i più indicati e sperimentati sono il frumento (o grano), la soia verde, il miglio, i ceci, i fagioli, le lenticchie, il riso integrale, l'avena, il girasole, e qualunque altro seme commestibile la fantasia vi suggerisca.
Bisogna evitare i semi delle solanacee (es. patata, pomodoro) perché contengono sostanze tossiche.
E' preferibile utilizzare semi di coltivazione biologica, quelli cioè ottenuti senza uso di concimi chimici di sintesi, di diserbanti, di anticrittogamici e altri veleni, per ovvi motivi.


Passiamo alla preparazione...
Innanzitutto in commercio ci sono dei contenitori appositi che servono per fare i germogli ma piu' semplicemente possiamo usare un sacchetto di lino oppure un barattolo di vetro.
Io uso il barattolo ed una calza di nylon come filtro perche' non sgocciola(come il saccheto di lino) e quindi posso metterlo in qualsiasi pensile della mia cucina senza che sia di intralcio.

1
Prendiamo i semi(se ne trovano di piu' tipi,anche gia' miscelati,in negozi biologici o in supermercati ben forniti)e ci copriamo il fondo del barattolo(questo per calcolare la quantita' che il barattolo puo' ospitare).

Li prendiamo e li mettiamo a bagno in un piatto con dell'acqua dove li lasceremo per
12 ore (se sono grandi anche un po' di piu')



2
Disponiamo i semi nel barattolo(non aggiungere acqua) e infiliamo il barattolo in una calza di nylon oppure un fazzoletto di cotone fermato da un elastico...Insomma qualsiasi cosa che lasci filtrare aria e acqua va bene!
I semi vanno sciacquati 2 volte al giorno...quindi riempio il barattolo con acqua e filtro tutto il liquido attaverso la calza.
Una volta che e' completamente sgocciolato si puo' riporre al buoi in qualsiasi pensile della cucina.
Dopo 24 ore...

I semi saranno pronti quando avranno raggiunto i 3-4 centimetri.

Una volta pronti, i germogli si possono mangiare tal quali, crudi o dopo breve cottura (che però tende ad alterarne la ricchezza vitaminica).
Si consumano da soli, in insalata conditi con un po' d'olio e sale, oppure uniti a verdura o frutta, anche nella preparazione di frullati e puree, o tritati e uniti a maionese fatta in casa, puré o salse di vario tipo, o ancora uniti allo yogurt, aggiunti alle minestre di verdura o agli stufati, pochi minuti prima di servirli a tavola, aggiunti al ripieno dei tortellini, all'impasto delle polpette, come condimento di pasta e riso, eccetera.

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