martedì 31 maggio 2011

Giveaway!!!

Ciao amiche di forchetta!
Non so se sapete che io ho un altro blog, le Frufrù, un posto dedicato al matrimonio, al fai da te, alle idee.
Beh, ho indetto il secondo giveaway ed il premio è decisamente adatto a tutti coloro che amano la cucina: misurini per cup a forma di matrioska e misurini per i tablespoon.
Eccoli qui!









Se vi va di partecipare venite a lasciare un commento su le Frufrù!

Buona giornata a tutte.
Un bacio!

sabato 28 maggio 2011

Cheese cake al matcha e tè fioriti

Ciao amiche di forchetta!
L'ho fatto! Finalmente dopo quasi due anni di ripensamenti mi sono messa a cercare il tè matcha e l'ho usato per preparare un dolce.
Già l'acquisto è stato difficoltoso e ho dovuto girare tra supermercati ed erboristerie (dove non c'era neanche l'ombra!) fino al negozio bio dove me lo hanno venduto a peso d'oro.
E chi lo sapeva che il matcha costasse così tanto?
Poi ho visto su internet ed ho capito che può costare anche molto di meno e molto molto di più! Quindi credo che per cucinare una cosa media, se non economica vada più che bene.
In modo particolare l'occhio mi è caduto su QUESTO sito dove lo vendono ad un prezzo davvero concorrenziale! E non vendono solo il tè, ma anche splendide teiere in ghisa giapponesi a prezzi buoni.

Detto ciò passiamo al dolcetto in questione!
La cheese cake al matcha.
Ebbene dubitavo! Dubitavo di quella polverina sottilissima dal sapore amaro.
Credevo che non avrebbe portato grandi modifiche di sapore. Dubitavo anche della sua bontà!
Ebbene, mi sbagliavo!
La cheese cake è buona e totalmente diversa da quella tradizionale senza il matcha.
E' fresca! Un dolce che non è particolarmente dolce e rrisulta davvero fresco e leggero.

Devo dire che quaesta polverina preziosa mi ha rapito e cercherò altre ricette per utilizzarla.

Per la cheese cake ho usato la mia solita ricetta (la leggete QUI) togliendo la buccia di limone grattugiata per la crema e la cannella nella preparazione della base.

Alla crema a base di formaggio tipo philadelphia ( il mio philadelphia non era philadelphia, tanto per intenderci) ho aggiunto 4 cucchiaini e mezzo di polvere di matcha (cucchiaini da caffè, quelli più piccoli per intenderci). Per la base solo biscotti, rigorosamente Digestive, perchè su quelli non transigo, un cucchiaio di zucchero di canna e burro. Prima di infornare con un colino a trama fitta ho spolverato la cheese cake con un altro cucchiaino di tè.

Dopo qualche ora di frigo la torta è stata assaggiata.
Il marito, declassato da principe consorte a cavia umana, ha apprezzato notevolmente appellandolo "dolce da intenditori".
Devo dargli ragione! Il dolce è buonissimo e appena si poggia sulla lingua arriva una bella ondata di profumo di matcha.















E sarebbe bello offrire una fetta di questo dolce con una tazza di tè.
Magari un tè speciale come quello del video che vi posto qui in basso, un tè che fiorisce nella tazza.

E se vi piacerebbe regalarvi un tè fiorito QUI potrete acquistarlo.
Spettacolare.



Un bacio ragazze! Buon week end!

lunedì 2 maggio 2011

Le uova di Pasqua

Rieccomi!
Vi faccio vedere le sciocchezzuole che ho preparato per la classica colazione di Pasqua: uova sode.
Nulla di che direte voi, ed avete ragione! Sono solo uova sode! Ma, c'è un ma!
Ho sperimentato la ricetta delle uova in salamoia, buone si, ma soprattutto scenografiche grazie al fantastico colore dovuto all'immersione nel succo di rapa rossa e poi mi sono divertita a farle a forma di cuore.
Su QUESTO sito in reltà spiegano come ottenere uova di tutte le forme: dal cubo al cono. Ma che ve lo dico a fare, a forma di cuore erano più carine... ma soprattutto più facili.

Basta avere uova sode ancora calde, da sbucciare cercando di evitare l'ustione , un cartoncino, una bacchetta o una matita, spago o qualche elastico.
Si crea una sorta di "v" col cartoncino, ci si mette l'uovo (non freschissimo se no, come nel mio caso, avrete qualche crepatura) e si posiziona in mezzo la matita in modo da creare una scanalatura centrale.
A questo punto fermiamo tutto con lo spago e lasciamo raffreddare in frigo.

Tranquille! Se si crea qualche crepa sulla superficie dell'uovo non disperate, una volta tagliate a metà non si vedrà nulla.









Per le uova in salamoia non ho seguito alla lettera la ricetta che richiedeva molto aceto. Ho semplicemente frullato una rapa rossa, ho allungato con aceto e acqua ,quel tanto che bastava a ricoprire le uova. Ho aggiunto un cucchiaino di zucchero e mezzo di sale, volendo si può mettere anche un chiodo di garofano.
Si devono lasciar riposare almeno due giorni in modo che il liquido abbia tempo di penetrare nell'albume e colorarlo.

Ed ecco le uova super viola, a metà strada tra le uova di alabastro e un pasto da cartone animato.





ps anche Laura ha fatto le uova a forma di cuore, da bravissima cuoca quale è lei il risultato è stato impeccabile, quindi un saltino da lei per vederle io ve lo consiglio!