giovedì 18 dicembre 2008

STRO"SS"APRETI

Tra i primi piatti tipici dell'Emilia Romagna ci sono gli strozzapreti,i garganelli e i passatelli.
Una delle leggende create per spiegare l’origine del nome si rifà alla tradizione per cui le donne romagnole preparavano questo tipo di pasta per offrirla al prete del paese, mentre i mariti, di estrazione evidentemente più anticlericale, auguravano al prete di “strozzarsi” mentre si abbuffava della minestra.
Graziano Pozzetto, esperto di cucina e tradizione romagnola, suggerisce che l’etimologia del nome possa ricondursi alla ‘buona consistenza degli strozzapreti ... che serviva a domare la fame, tanto che anche il prete (che la fantasia popolare ha sempre disegnato forte mangiatore) ne sarebbe stato strozzato’.
Il signor Pozzetto, nello stesso libro ("La cucina romagnola", Franco Muzzio Editore, 1995) dà anche un’altra interpretazione del nome, legandolo a quel movimento secco e deciso con cui l’azdora [la donna di casa romagnola] appunto ‘strozza’ i listelli di sfoglia per ottenere gli strozzapreti: ‘... in quel particolare momento si presume che l'azdora esprimesse una rabbia (forse scatenata dalla miseria e dai disagi della vita), tale da strozzare un... prete!.(tratto da http://www.threemonkeysonline.com)
Altri ancora sostengono che il termine derivi dal fatto che un piatto ricavato da elementi cosi' poveri rimanesse, per cosi' dire,"indigesto"al prete,cioe' ad una persona che notoriamente mangiava cibi piu' ricchi ed elaborati.

Ingredienti(per 6 persone):
-500 gr di farina 0
-2 albumi
-un pizzico di sale
-200 ml circa di acqua tiepida


.disporre a fontana la farina e in mezzo porre gli albumi e il sale
.iniziare ad impastare aggiungendo un po' alla volta l'acqua
.una volta ottenuto un panetto omogeneo lasciare riposare l'impasto per 30 minuti
coperto con un canovaccio
.non essendo maestra col mattarello io ho usato la macchina della pasta per stendere l'impasto
.la pasta va tirata piu' spessa rispetto a quella delle fettuccine(io l'ho stesa a 4 con la macchinetta)

.con la sfoglia ho ottenuto delle fettuccine

.da queste ho staccato pezzetti di pasta lunghi 3 cm circa

.ho messo il pezzetto di pasta nel palmo di una mano e ho fatto rotolare l'altra mano sulla pasta in modo tale che si formasse lo strozzaprete

.gli strozzapreti vanno dipsosti su un piano abbondandemente infarinato
.si cuociono in acqua bollente ,salata per qualche minuto e si condiscono a piacere



Io ho fatto un sughetto con cio' che avevo in casa e cioe':salsiccia ,radicchio e pochissima panna.
Li ho assaggiati con funghi e speck ed erano bonissimi,ma anche con un sughetto con le panocchie sono molto buoni...
E' una pasta povera e dal sapore delicato per questo anche con il pesce si sposa bene.

Qui c'e' il video di un'abile massaia che prepara gli strozzapreti!

4 commenti:

Laura ha detto...

Che belli! Bravissima.
Adesso mi guardo il video. Grazie

RosaMaría ha detto...

Questos lo faceba la mía nona, cercaré di facerlo, non abeve la riceta. Tanti, tanti, grazie.

Luvi ha detto...

ho letto anche il libro che citi, interessantissimo e scritto con passione.
Per quanto riguarda la ricetta, dove l'hai trovata? io ne ho incontrate diverse ma tutte con acqua... chissà che differenza di consistenza c'è con gli albumi? :D

RosaMaría ha detto...

Lo o fatto ogi, vidiamo a manjare in la note che mi diceno.
Te contaré otro día.